Quel tuffo inaspettato: disgrazie e fatalità lungo il naviglio

In un precedente articolo riguardante Stura si narrava di scampati annegamenti: molti però erano incidenti di chi nel fiume ci andava per fare il bagno. Ben altra cosa del finire in acqua accidentalmente, vestiti da testa ai piedi, e quasi sempre tutt’altro che provetti nuotatori, come accadeva cadendo nei canali. Capitava infatti… e soltanto per …

Quel tuffo inaspettato: disgrazie e fatalità lungo il naviglioLeggi altro »

Il ducal naviglio

Il gruppo locale del F.A.I. ha organizzato un convegno sabato scorso sui canali fossanesi, e domenica 14 ottobre proporrà delle visite in loco. Siccome anche l’archivio storico è stato coinvolto, si ripropone qui di seguito l’intervento sul canale di Bra, in forma però più sintetica e divulgativa per non abusare della pazienza e degli occhi …

Il ducal naviglioLeggi altro »

Gioie e dolori nelle acque dello Stura: alterne vicende del fiume

Ultimi giorni di gran caldo, in questa estate assolata come non si ricordava da anni. Secondo un’inveterata consuetudine molti residenti con l’arrivo della bella stagione si recano presso l’alveo dello Stura, nei pomeriggi afosi o nel fine settimana, alla ricerca di un po’ di refrigerio. È una pratica che vanta una tradizione ultrasecolare: a poco …

Gioie e dolori nelle acque dello Stura: alterne vicende del fiumeLeggi altro »

Nonostante tutto è ancora lì: la chiesa del Salice

L’immagine in apertura, come le fotografie della galleria a piè di pagina, mostrano la chiesa di Santa Maria del Salice quando ancora aveva la volta, sebbene erosa dall’incuria e dalle infiltrazioni. Prima, insomma, di fine aprile del 1984, allorché il sindaco Manfredi inviò un telegramma alla Soprintendenza per comunicare il crollo del tetto della navata …

Nonostante tutto è ancora lì: la chiesa del SaliceLeggi altro »

Apparizioni celesti e culto mariano: il mese di maggio a Fossano

Maggio, il mese che dalla trattatistica borromaica in avanti è dedicato alla devozione della Vergine, ha a Fossano una sua peculiare meta di culto: il santuario della Madre della Divina Provvidenza a Cussanio. Ovviamente questo non è lo spazio per un’omiletica cristiana, ma nel contempo la rilevanza sociale che nei secoli ha caratterizzato la pratica …

Apparizioni celesti e culto mariano: il mese di maggio a FossanoLeggi altro »

I fuochi d’artificio per la gioia del popolo

I tuoni impetuosi sentiti ieri sera, nel lunedì della festa di san Giovenale, mi hanno riportato alla memoria quelli altrettanto sonori dei fuochi d’artificio che fino a qualche anno fa coronavano la solennità patronale. I “fuochi di gioia”, come venivano anche denominati nei secoli addietro, erano una peculiarità della festa: immancabili e attesi come il …

I fuochi d’artificio per la gioia del popoloLeggi altro »

La festa patronale: i “dietro le quinte” dei rituali civici

Ogni anno nella prima domenica di maggio si festeggia il patrono di Fossano: è il santo al quale la Città, a partire dal XV secolo, affidò la protezione della comunità. Oggi ciò che si perpetua della devozione d’un tempo è manifestato da una serie di cerimonie che l’Amministrazione adempie compartecipando all’apertura della teca delle reliquie …

La festa patronale: i “dietro le quinte” dei rituali civiciLeggi altro »

La Liberazione a Fossano

Dalle memorie del partigiano fossanese Edoardo Fusero, nome di battaglia FUSA Io, noi tutti partigiani, potevamo nell’imperare del fascismo prima e durante il terrore del nazifascismo poi, barricarci in un assenteismo che non ci avrebbe procurato disagi e pericoli, ma comodità e ricchezze. A questo marciume però abbiamo preferito la galera fascista prima e la …

La Liberazione a FossanoLeggi altro »

La casa di tolleranza: controlli, modalità e pratiche (parte II)

Due erano le case di tolleranza a Fossano nell’Ottocento, e vi lavorano ragazze anche del posto. Di alcune se ne conoscono le generalità e il loro contesto familiare perché inviate in cura presso il “sifilicomio” di Torino. Sono giovanissime, come la diciottenne Anna Chiabrano, il cui padre nella primavera del 1868, nonostante lei si sia …

La casa di tolleranza: controlli, modalità e pratiche (parte II)Leggi altro »

Il mestiere più antico del mondo: la prostituzione in città (parte I)

Nel novembre del 1948 il sindaco Miglio riceve una lettera da palazzo Madama, Roma. A scriverla è un fossanese, il senatore Italo Mario Sacco. È membro della Commissione per l’esame di una proposta di legge che farà storia, avanzata dalla collega Merlin: riguarda l’abolizione delle “case di meretricio”. Il deputato interpella il primo cittadino per un …

Il mestiere più antico del mondo: la prostituzione in città (parte I)Leggi altro »